Il 30-40% delle neoplasie maligne sono determinate da fattori dietetici e l’adozione di una opportuna alimentazione, può ridurre il rischio di insorgenza di alcune di queste neoplasie. E’ quindi di fondamentale importanza individuare i fattori alimentari che possono favorire o, al contrario, ostacolare lo sviluppo di neoplasie maligne nell’uomo.

A tal proposito è utile rammentare che il cancro difficilmente è il risultato dell’azione di un singolo fattore, ma piuttosto riflette esposizioni e reazioni a molteplici stimoli che possono durare anche per tutta la vita. L’epidemiologia in ambito alimentare ha l’obiettivo di individuare associazioni tra fattori dietetici e malattie e quindi di verificare se tali associazioni, sono del tipo causa– effetto.

L’individuazione di tutti i fattori ad azione cancerogena per l’uomo presenti nella dieta per la probabile origine multifattoriale di gran parte delle neoplasie, costituisce un problema di difficile risoluzione. Tali difficoltà sono ulteriormente accresciute dalla molteplicità delle sostanze nutritive e dei composti chimici presenti nei differenti alimenti e la cui valutazione e misurazione appare oltremodo complicata, poiché la dieta dell’uomo varia non solo nelle diverse stagioni, ma anche quotidianamente. La distribuzione della maggior parte delle neoplasie maligne mostra delle caratteristiche variazioni geografiche in raffronto ai Paesi dell’Europa del Centro, del Nord e dell’Est.

Le aree mediterranee manifestano tassi di mortalità e di morbilità inferiori per coronaropatie e malattie cardiovascolari in generale e per diversi tipi di neoplasia; mentre più frequenti appaiono i casi di cirrosi epatica e di ictus. Il significato preventivo delle abitudini alimentari mediterranee nei confronti delle malattie cardiache e vascolari è noto da molto tempo e ha rappresentato il cardine della grande fama acquisita dalla dieta mediterranea in tutto il mondo nord europeo e nord americano, ove tale patologia ha rappresentato nel recente passato e rappresenta ancora oggi, un fattore di grande rilievo in termini di mortalità e morbilità.

Le più recenti acquisizioni epidemiologiche sul tema dieta mediterranea e cancro, espandono ulteriormente il ruolo preventivo di questo modello alimentare tipico di molta parte dell’Italia. Infatti, le osservazioni epidemiologiche condotte in Europa sia attraverso l’analisi dei dati di mortalità per cancro, sia attraverso i dati di incidenza (rilevati dai Registri dei Tumori) hanno posto in evidenza un minor numero di neoplasie nelle aree mediterranee della Comunità Europea rispetto a quelle non mediterranee. In particolare, si è osservato un minor tasso di mortalità per tumori del colon, del pancreas, della mammella e della prostata e questo comportamento favorevole è stato attribuito in buona parte, agli effetti benefici della dieta tipica delle aree mediterranee.

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